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L'Architetto Luca Zaccaria

l'Architetto Luca Zaccaria ha iniziato a lavorare nel settore tecnico ed informatico appena dopo essersi diplomato come Geometra, unendo la tradizione del costruire con le nuove tecnologie come la programmazione, il disegno assistito al computer, la modellazione tridimensionale e lo sviluppo web.

Laureatosi nel 2008 ed abilitato alla Professione di Architetto nel 2009, dal 2010 svolge, come libero professionista, l'attività di Architetto con studio in Napoli nel quartiere di Fuorigrotta.

E' iscritto:

- alla sezione A dell'Ordine degli Architetti PPC di Napoli e Provincia al n.10963 dal 21 gennaio 2010;
- negli elenchi dei Professionisti Antincendio del Ministero dell'Interno con codice NA10963A06008;
- all'albo dei Consulenti Tecnici del Tribunale di Napoli al n.12411;
- all'albo dei Periti del Tribunale di Napoli al n.315.

 

La mia Passione per lo Studio ed il Lavoro

Essendo stato sempre curioso di scoprire e sperimentare da me, grazie alla mia innata fantasia, mi sono interessato a tutto quel che stuzzicava il mio intelletto e soddisfaceva la mia voglia di apprendere continuamente.

Fin da piccolo mi appassionai all'informatica, ebbi, per mia fortuna, il mio primo home-computer all'età di 5 anni, il meraviglioso Commodore Vic - 20, e da li mi si aprì un mondo virtuale parallelo fatto di matematica e codici di programmazione e di grafica bidimensionale che dava l'impressione della tridimensionalità grazie al primo videogioco da me provato in vita ovvero Gorf!

Scelsi di iscrivermi al miglior istituto tecnico per Geometri di Napoli, il Gian Battista della Porta, luogo di formazione professionale e, per me, anche sociale, che mi permise di vedere realtà umane che, nella maggior parte dei casi, non mi appartenavano ma che mi posero in diversi punti di osservazione della vita diversi dal mio.

Una volta diplomato mi iscrissi alla Facoltà di Architettura dell'Università di Napoli Federico II, ma non essendo soddisfatto dall'approccio alla didattica della maggior parte dei docenti e dell'organizzazione della struttura sopratutto sul piano del disegno assistito al computer (CAD) e delle aule dedicate alle lezioni, decisi di iniziare subito a lavorare unendo la mia preparazione tecnica da Geometra ai miei studi, privati, di Informatica.

Intanto che lavoravo, con grande passione e soddisfazione, riuscì a svolgere anche qualche esame, specie se era attinente ai progetti che in quel momento stavo portando avanti fino a quando compresi che volevo una maggior preparazione e che l'Architettura, che avevo visto realmente sul campo, mi piaceva tanto, perchè era l'unione di più discipline, tanto da portarmi quella varietà che in tutti i campi della mia esistenza ricercavo ed, ancora oggi, ricerco perché, variando, mi trovo a vivere meglio.

Iniziai, così, a frequentare assiduamente la Facoltà all'età di 25 anni e la completai, con grande soddisfazione, qualche mese dopo averne compiuto 29 nel maggio del 2008 laureandomi con il vecchio ordinamento.

Tre giorni dopo, mentre preparavo l'esame di stato per l'abilitazione professionale come Architetto, ero di nuovo sul cantiere poiché la voglia era troppo grande di ritornare a fare Architettura dal vero.

Abilitato, mi iscrissi all'Ordine degli Architetti PPC di Napoli e Provincia nel 2010 e nel novembre dello stesso anno, aprì partita iva al primo incarico che ebbi con la Regione Campania.
Da da allora, ogni giorno lavoro, studio, ricerco, mi esercito e creo la MIA Architettura, slegato dalle sottomissioni, dal seguire i "maestri", dall'abbassare il capo per "sopravvivere", perchè del mio lavoro voglio vivere.

 

La Mia visione di Architettura

Da fanciullo amavo leggere anche i testi antichi, ricordo una volta che trovai alcuni scritti che traducevano vecchi manuali di età medievale e che in essi era riporto che l'Architettura fa parte della Filosofia, ed era l'insieme di quelle discipline che nascono non solo dal lavoro di tipo meccanico e ripetitivo ma, sopratutto, dal massimo uso di tutta la capacità cerebrale, cioè della parte logico/razionale e di quella emotiva.

Fortemente influenzato da quelle parole lette, ancora oggi, reputo l'Architettura una disciplina così vasta e variegata da vederla come multidisciplinare e non settoriale.

Ho una visione "eroica" della mia Professione, simile a quella degli "esseri umani universali" come Leonardo da Vinci e Leon Battista Alberti, tanto da reputare l'Architetto come il Generale del cantiere, il quale detiene la massima responsabilità (e da qui la mia grande passione per la Sicurezza nei luoghi di lavoro e nella gestione del cantiere).

Bisogna, infatti, ricordare che un vero Leader abbraccia sotto le sue ali protettive chi lavora con lui, quando porta avanti progetti in gruppo, supervisionando ed assistendo le imprese nella realizzazione dell'opera reale di Architettura, per poi donare, al committente, sempre la massima qualità del prodotto finito.

 

Missione Etica

Nella mia, seppur breve, eistenza, ho visto e vissuto tante situazioni diverse, sia in ambito lavorativo che personale, credo, quindi, che dal passato, nostro e degli altri, possiamo trarre grande insegnamento per vivere sempre meglio preservando la natura di cui facciamo parte come organismi viventi.

Ho immensa fiducia nelle mie potenzialità ed unendo i miei interessi e le passate esperienze, posso creare condizioni migliori per tutti noi e l'ambiente che ci ospita su questo Pianeta meraviglioso, ed in futuro anche sugli altri, grazie proprio alla "Mia" Architettura.

L'Architettura deve, infatti, avere il minimo impatto ambientale, eliminare al minimo le altre forme di vita organica ed il paesaggio minerale, soddisfacendo, comunque, i bisogni primordiali, lavorativi e di sfago etico umani.

Grazie alle nuove tecnologie, è possibile oggi realizzare architetture che non incidano troppo sul territorio naturale e che, allo stesso modo, siano luogo di incontro, di lavoro, ma anche di vita quotidiana per le genti con una qualità non solo uguale alle costruzioni del passato ma ancor più confortevoli e fortemente autosufficienti sul piano energetico.

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